Gibe III Hydroelectric Project

Gibe III Virtual Tour

Progetto Idroelettico Gibe III 1870 MW

Firma contratto: 2006
Cliente: Ethiopian Electric Power (EEP)

Valore: 1.470,00 milioni di euro 

 

Gibe III oggi è una realtà. Dopo anni di lavori, l’impianto è stat inaugurato nel 2016 trasformando in un’opera viva quello che per anni è stato uno dei cantieri più grandiosi dell’Etiopia. Gibe III rappresenta infatti la terza tappa di un ambizioso progetto di sviluppo energetico inaugurato nel 1999, quando iniziarono i lavori di costruzione di Gibe I, la prima diga realizzata nel bacino del fiume Omo.

Gibe I fu terminata nel 2004 e nello stesso anno fu dato avvio ai lavori (terminati nel 2009) per la costruzione di Gibe II.

L’ultima diga è quindi l’evoluzione di un progetto che mira all’utilizzo del potenziale idroelettrico della valle attraverso una serie di impianti capaci di produrre energia rinnovabile e rispondere così alle esigenze di sviluppo del Paese. Una domanda che ha trovato un’efficace risposta proprio in Gibe III, la centrale più potente delle tre, capace ogni anno di produrre 6.500 Gwh di elettricità evitando 4,5 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra.

 

GIBE III

Gibe III è una diga imponente. L’impianto farà crescere la produzione nazionale di energia dell’85% e permetterà all’Etiopia di intensificare la sua politica di export energetico verso Paesi vicini come Kenya, Sudan e Gibuti.

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La sua costruzione ha richiesto uno stanziamento di 1.470 milioni di euro, finanziato dalla Ethiopian Electric Power  e dalla cinese Exim Bank.

L’opera sorge lungo il fiume Omo, a circa 300 Km a sud-ovest dalla capitale Addis Abeba, e si compone di una diga in calcestruzzo rullato compatto (RCC) e di una centrale all’aperto che ospita 10 turbine Francis con una potenza installata complessiva di 1.870 MW. I lavori hanno previsto anche tre gallerie di deviazione e due tunnel gemelli di adduzione, due opere di presa, due tunnel orizzontali, quattro pozzi verticali e due distributori.

La diga, alta 250 metri, è al momento la diga in RCC più alta del mondo, peraltro costruita in un’area remota con sfide logistiche e tecniche uniche.

Le operazioni di posa del calcestruzzo (RCC) sono iniziate nel dicembre 2011, ad agosto 2014 le operazioni di pre-impouding della diga e nei primi mesi del 2015 è stata avviata la fase definitiva di invaso, fino all'inaugurazione dell'opera a dicembre 2016.

Gibe III rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nell’ingegneria a livello globale, sia per le caratteristiche tecniche che contraddistinguono il progetto, quanto per le figure professionali impiegate: nei periodi di maggior impegno occupazionale hanno lavorato nel cantiere oltre 8.000 persone, la stragrande maggioranza delle quali di nazionalità etiope.

Nel corso degli anni, sono state numerose le sfide affrontate e superate che hanno contribuito a fissare nuovi record di lavorazione e di produzione, rispondendo positivamente ad un programma lavori dai tempi serrati.

Tra l’11 ed il 12 dicembre 2014 è stato raggiunto il Record Mondiale per la posa di RCC (Roller Compacted Concrete) con un valore di massima produzione continua pari a 18.519 m3 in 24 ore. Mentre nel giugno del 2015 si celebravano sei milioni di metri cubi di RCC già posati e un miliardo di metri cubi di acqua raccolti nell'invaso formato dalla diga.

Le attività svolte da Salini Impregilo nell’ambito del progetto Gibe III hanno contribuito alla crescita del Paese, nel solo 2015, per lo 0,4% in termini di PIL e di redditi distribuiti alle famiglie, per lo 0,28% in termini di gettito fiscale e per lo 0,13% in termini di occupazione complessiva[1].

 

IL CONTRIBUTO DI SALINI IMPREGILO

 

 

Il progetto non contribuisce solo al benessere del Paese in senso lato, ma garantisce benefici anche per le comunità locali, in quanto regola i flussi idrici ed evita il ripetersi delle inondazioni che precedentemente colpivano con violenza gli abitanti della valle. Inoltre, la creazione dell’invaso permette di sviluppare la pesca, diversificando non solo l’economia locale ma anche la dieta degli abitanti con effetti positivi sulla loro salute.

Il progetto permette di preservare la tradizionale agricoltura di recesso praticata da alcune comunità della bassa valle dell’Omo, oltre 300 km a valle di Gibe III. Nonostante tale pratica non consenta alle popolazioni l’autosufficienza alimentare, durante le valutazioni di impatto sociale e ambientale condotte dal cliente sul progetto, era emerso il rischio di interruzione delle piene derivanti dalla realizzazione della diga. Per mitigare tale impatto potenziale, Salini Impregilo ha supportato il cliente nello sviluppo di speciali valvole di scarico all’interno del corpo diga, opportunamente dimensionate per ricreare – in maniera controllata e non distruttiva – le piene periodiche del fiume. Tali valvole sono stati consegnate nel 2015 all’EEP, che è responsabile della gestione dell’impianto, e sono state messe in esercizio con successo nel 2016.
 

[1] Valori risultanti da uno studio condotto dalla Società con il contributo metodologico di KPMG Italia.

 

GIBE III: UNA FONTE ENERGETICA PER IL PAESE

L’impatto di Gibe III sulla produzione energetica dell’Etiopia è decisivo. L’impianto idroelettrico farà crescere dell’85% la produzione nazionale di energia e contribuirà a quel processo di trasformazione del Paese in un punto di riferimento regionale per la produzione e la distribuzione di energia.

È infatti previsto che, oltre alla potenza prodotta e destinata a rispondere al fabbisogno interno, circa il 50% della produzione energetica di Gibe III sarà venduta all’estero, in Paesi come Kenya, Sudan e Djibuti, confermando la volontà dell’Etiopia di diventare un punto di riferimento continentale.

 

LE PRINCIPALI TAPPE

LUGLIO2006
Firma del contratto
GENNAIO2009
Deviazione del fiume
GENNAIO2015
Avvio dell’invaso
OTTOBRE2015
Inizio della produzione di energia
DICEMBRE2016
Inaugurazione

PRINCIPALI DATI TECNICI:

Diga

Altezza: 250 m
Lunghezza di cresta: 630 m
Scavo: 4.000.000 m3
Volume RCC: 6.114.000 m3

Powerhouse

Size: 234 X 37 X 43
Turbine: 10 Francis da 187 MW cadauna

Potenza&Energia

Potenza installata: 1.870 MW
Capacità produttiva: 6.500 GWh/anno

Bacino

Area dell’invaso: 200 km2
Volume dell’invaso: 14.000 x 106 m3

Deviazione del fiume

N. 2 Argini di contenimento. Altezza a monte 55 m, Altezza a valle 19 m
N. 3 tunnel di deviazione, lunghezza totale 3218 m

MEDIA